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Test dei nutrienti e del sangue: biomarcatori, valori di riferimento e basi scientifiche

I test nutrizionali ed ematici misurano biomarcatori specifici nel sangue, come la 25-OH-vitamina D3 per lo stato della vitamina D o la ferritina come riserva di ferro. A differenza dei test genetici, mostrano lo stato nutrizionale attuale e vengono interpretati rispetto a valori di riferimento consolidati di OMS, DGE ed EFSA. Un valore anomalo è un’indicazione per un accertamento preliminare, non una diagnosi, e dovrebbe essere valutato da un medico in presenza di disturbi.

In cosa consistono scientificamente i test nutrizionali ed ematici

Un test nutrizionale o ematico determina i cosiddetti biomarcatori, sostanze misurabili nel sangue che riflettono lo stato nutrizionale o metabolico. Ne sono esempi la 25-OH-vitamina D3 come forma di deposito della vitamina D, la ferritina come indicatore delle riserve di ferro o la transcobalamina come frazione attiva della vitamina B12. A differenza di un test genetico, che descrive una predisposizione, un esame del sangue mostra un’istantanea dello stato effettivo. Un motivo frequente per valutare i nutrienti è la stanchezza persistente, per la quale le linee guida mediche raccomandano un accertamento mirato e graduale [6].

I valori misurati vengono confrontati con intervalli di riferimento derivati da società scientifiche e autorità pubbliche, come l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) per la ferritina, la Società tedesca per la nutrizione (DGE) per la vitamina D o l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) per gli oligoelementi. Questi valori di riferimento sono intervalli definiti statisticamente per gruppi di popolazione sani, non obiettivi individuali.

Il test VitalCheck di mybody® utilizza sangue capillare prelevato dal polpastrello a casa e analizzato in un laboratorio specializzato. Questa pagina spiega quali biomarcatori vengono misurati, su quali fonti di riferimento si basa la valutazione, come viene elaborato il campione e quali sono i limiti.

Panoramica dei biomarcatori misurati

Biomarcatore Che cos’è Perché è rilevante Base di riferimento/valutazione
25-OH-vitamina D3 Forma di deposito della vitamina D nel sangue. L’indicatore più significativo dello stato della vitamina D; rilevante per ossa e muscoli. Valori di riferimento DGE [2]
Ferritina Proteina di deposito del ferro. Il principale indicatore singolo delle riserve di ferro; valori bassi indicano una carenza di ferro. Linee guida dell’OMS 2020 [1]
Vitamina B12 & transcobalamina Vitamina B12 totale e la frazione attiva legata alla transcobalamina (Holo-TC). L’Holo-TC è considerato un indicatore precoce di carenza di B12, prima ancora che diminuiscano i livelli totali di B12. Nexo & Hoffmann-Lücke 2011 [3]
Acido folico (folato) Vitamina B9, importante per la formazione del sangue e la divisione cellulare. Integra la valutazione della vitamina B12. Valori di riferimento DGE/DACH [7]
Calcio · Magnesio · Sodio Minerali principali (elettroliti). Coinvolto nella funzione di ossa, muscoli e nervi nonché nell’equilibrio idrico. Valori di riferimento DGE/DACH [7]
Zinco · selenio · rame · manganese Oligoelementi. Cofattori di numerosi enzimi, tra l’altro per il sistema immunitario e la protezione cellulare. Valori di riferimento EFSA [4]
HDL · LDL · trigliceridi Grassi nel sangue (profilo lipidico). Marker consolidati per la valutazione del rischio cardiovascolare. Linea guida ESC/EAS 2019 [5]

VitalCheck Complete comprende 15 biomarcatori, VitalCheck Basic 7. Gli intervalli di riferimento possono variare a seconda del laboratorio e del metodo; fa sempre fede l’intervallo indicato nel referto.

I biomarcatori nel dettaglio

Vitamina D (25-OH-vitamina D3)

Il valore ematico della 25-OH-vitamina D3 (25-idrossivitamina D) è la misura riconosciuta dello stato della vitamina D, poiché riflette la forma di deposito. La DGE ha definito valori di riferimento a questo scopo [2]. La vitamina D è importante per il metabolismo osseo e la funzione muscolare; alle latitudini settentrionali, un apporto insufficiente è diffuso nei mesi invernali.

Ferritina (riserve di ferro)

La ferritina è la proteina di deposito del ferro e il singolo marker più importante dello stato del ferro. Nel 2020 l’OMS ha pubblicato una linea guida sulle soglie della ferritina per la valutazione dello stato del ferro [1]. Un livello basso di ferritina indica riserve di ferro esaurite; poiché la ferritina aumenta anche in caso di infiammazione, la valutazione deve avvenire nel contesto clinico.

Vitamina B12 e transcobalamina (Holo-TC)

La vitamina B12 viene misurata come valore totale e attraverso la transcobalamina. La frazione legata alla transcobalamina – la holotranscobalamina (Holo-TC, “B12 attiva”) – è considerata un marker precoce di carenza di B12, che spesso diminuisce prima che il valore totale della B12 risulti alterato [3]. La combinazione aumenta il valore informativo della valutazione della B12.

Acido folico e stato delle vitamine del gruppo B

L’acido folico (folato, vitamina B9) è necessario per la formazione del sangue e la divisione cellulare e viene valutato insieme alla vitamina B12. I valori di riferimento della DGE o delle società scientifiche DACH costituiscono la base per la valutazione [7]. Un valore isolato è meno significativo del quadro complessivo di B12, Holo-TC e folato.

Macroelementi: calcio, magnesio, sodio

Calcio, magnesio e sodio sono elettroliti con funzioni per ossa, muscoli, nervi e equilibrio idrico. I loro valori di riferimento sono definiti dalle società scientifiche DGE/DACH [7]. I valori ematici non riflettono sempre le riserve complessive dell’organismo, perché il corpo regola strettamente questi valori.

Oligoelementi: zinco, selenio, rame, manganese

Gli oligoelementi agiscono come cofattori di numerosi enzimi, tra l’altro per la funzione immunitaria e la protezione dallo stress ossidativo. L’EFSA ha elaborato valori di riferimento (Dietary Reference Values) per questi nutrienti [4]. Poiché i livelli sono strettamente regolati, un singolo valore viene sempre valutato nel contesto clinico.

Lipidi nel sangue: HDL, LDL, trigliceridi

Il profilo lipidico composto da colesterolo HDL, colesterolo LDL e trigliceridi serve a valutare il rischio cardiovascolare. Le linee guida europee ESC/EAS del 2019 definiscono la base per la valutazione e gli intervalli obiettivo dipendenti dal rischio [5]. La valutazione individuale, ad esempio del valore obiettivo dell’LDL, dipende dal rischio complessivo e deve essere affidata a un medico.

Privacy, metodologia e qualità

Privacy e trattamento dei dati: La protezione dei tuoi dati è al primo posto. Ai sensi del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), i dati sanitari rientrano nelle categorie particolarmente tutelate dei dati personali (art. 9 GDPR). Presso mybody® il loro trattamento avviene per finalità determinate, esclusivamente per l’esecuzione e la valutazione del tuo test, e sulla base del tuo consenso. Non avviene alcun ulteriore trattamento per altri scopi senza il tuo consenso.

La sicurezza delle informazioni è organizzata secondo lo ISO/IEC 27001, lo standard riconosciuto a livello internazionale per i sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni. La trasmissione e la conservazione dei tuoi dati avvengono in forma crittografata. Ti spettano i diritti degli interessati previsti dal GDPR, in particolare il diritto di accesso, rettifica e cancellazione dei tuoi dati. I dettagli relativi al periodo di conservazione, al trattamento e ai tuoi diritti sono disciplinati dall’informativa sulla privacy.

Il campione viene prelevato a casa come sangue capillare dal polpastrello. Dopo la rispedizione, l’analisi viene eseguita presso un laboratorio medico specializzato con metodi di laboratorio consolidati (chimica clinica/immunodosaggio). I valori misurati vengono confrontati con gli intervalli di riferimento indicati nel referto.

  1. 1

    Prelievo del campione

    Sangue capillare a casa tramite il polpastrello (kit per il test incluse istruzioni).

  2. 2

    Rispedizione

    Rispedizione gratuita al laboratorio di analisi.

  3. 3

    Analisi di laboratorio

    Analisi dei biomarcatori con metodi di misurazione consolidati.

  4. 4

    Valutazione

    Confronto con i valori di riferimento e redazione del referto.

  5. 5

    Risultato

    Disponibile nel portale online; 3–5 giorni lavorativi dal ricevimento del campione.

Sangue capillare: comodo a casa e scientificamente comparabile

Il vantaggio pratico del metodo consiste nell’autoprelievo. Per il campione bastano poche gocce di sangue capillare prelevate dal polpastrello, che possono essere raccolte a casa senza un appuntamento dal medico e senza un prelievo di sangue venoso. Questo riduce l’ostacolo per una prima valutazione della propria situazione, ad esempio in caso di agenda piena o di esitazione nei confronti della venipuntura. L’analisi vera e propria viene poi eseguita dal laboratorio specializzato con gli stessi metodi di misurazione quantitativa utilizzati per il sangue venoso.

Per i principali marcatori, l’attendibilità è comprovata: uno studio del 2024 ha evidenziato una buona concordanza tra sangue capillare e sangue venoso per la 25-OH-vitamina D3 (valore Kappa 0,75) e ha descritto una formula di conversione tra i due tipi di prelievo [10]. Il prelievo dal polpastrello è quindi adatto a una valutazione orientativa dello stato e al monitoraggio nel tempo. Resta indispensabile eseguire correttamente il prelievo seguendo le istruzioni; i limiti metodologici sono descritti nella sezione successiva.

Laboratorio e accreditamento: Le analisi del sangue vengono eseguite in un laboratorio medico specializzato accreditato secondo la norma DIN EN ISO 15189:2024 (MVZ GANZIMMUN GmbH, Magonza; numero di registrazione DAkkS D-ML-13151-01-00) [8]. Il laboratorio partecipa a prove valutative interlaboratorio esterne (tra cui INSTAND e.V., Referenzinstitut für Bioanalytik/RfB, UK NEQAS, ERNDIM). Accreditato indica la verifica della competenza tecnico-professionale delle analisi da parte dell’ente tedesco di accreditamento (DAkkS) [9] e va distinto da certificato (attestazione di un sistema di gestione, ad esempio ISO 9001 o ISO/IEC 27001).

Cosa questi test non possono fare

  1. Non è una diagnosi. Un valore anomalo è un’indicazione per un primo approfondimento e non sostituisce la diagnosi o il trattamento medico.
  2. Solo un’istantanea. I valori del sangue variano nel tempo, nell’arco della giornata e in base all’alimentazione. Una singola misurazione non rappresenta una condizione permanente.
  3. Gli intervalli di riferimento non sono individuali. Si applicano a gruppi di popolazione e variano in base al laboratorio, al metodo, all’età e al sesso; un valore di poco al di fuori dell’intervallo non è automaticamente patologico.
  4. Il sangue capillare presenta limiti metodologici. Alcuni parametri possono differire rispetto a un prelievo di sangue venoso; la fase preanalitica (il corretto prelievo) influisce sul risultato.
  5. Quando è necessaria una valutazione medica. In caso di valori significativamente anomali, disturbi persistenti, gravidanza o allattamento, oppure prima di assumere integratori, è consigliabile consultare un medico.

Domande frequenti

I test del sangue per i nutrienti prelevato dal polpastrello sono affidabili?

Per molti parametri, il sangue capillare prelevato dal polpastrello fornisce risultati attendibili, purché il campione venga raccolto correttamente e analizzato in un laboratorio specializzato. Alcuni valori possono discostarsi leggermente da quelli ottenuti con un prelievo di sangue venoso. Sono determinanti l’analisi standardizzata e la valutazione rispetto all’intervallo di riferimento indicato nel referto.

Qual è la differenza tra un test dei nutrienti e un test del DNA?

Un test ematico dei nutrienti misura lo stato nutrizionale attuale, cioè la quantità di una sostanza presente in quel momento nel sangue. Un test del DNA descrive invece una predisposizione genetica, indipendentemente dal valore del giorno. Per sapere «ho attualmente una carenza?», il test ematico è l’approccio corretto.

Che cosa indica il valore della ferritina?

La ferritina è la proteina di deposito del ferro e il principale singolo marcatore delle riserve di ferro. Un valore basso indica riserve di ferro esaurite. Poiché la ferritina può aumentare in caso di infiammazione, viene valutata insieme ad altri dati; l’OMS ha definito a questo proposito valori soglia.

Perché la vitamina B12 e la transcobalamina vengono misurate insieme?

La transcobalamina trasporta la frazione attiva di vitamina B12 disponibile per le cellule (Holo-TC). In caso di carenza, questa frazione spesso diminuisce prima della vitamina B12 totale. La misurazione congiunta migliora quindi la valutazione precoce dello stato della vitamina B12.

Da dove provengono i valori di riferimento?

La valutazione si basa su fonti consolidate: l’OMS per la ferritina, la DGE per la vitamina D e altri nutrienti, l’EFSA per gli oligoelementi e le linee guida ESC/EAS per i lipidi nel sangue. Questi intervalli di riferimento si applicano a gruppi di popolazione e non sono valori obiettivo individuali.

Un autotest (test rapido) sostituisce l’analisi di laboratorio?

No. Un test rapido sotto forma di cassetta per uso domestico fornisce in pochi minuti un’indicazione orientativa, ad esempio nel caso di un autotest della vitamina D o della ferritina. Un’analisi quantitativa di laboratorio come VitalCheck misura invece valori concreti. Per un’interpretazione affidabile, l’analisi di laboratorio è più significativa.

Quando dovrei far valutare i valori da un medico?

In caso di risultati significativamente anomali, disturbi persistenti come la stanchezza, gravidanza o allattamento, oppure prima di iniziare un’integrazione pianificata, è consigliabile consultare un medico. Il test serve per una valutazione preliminare e per preparare un colloquio, non per l’autotrattamento.

In quanto tempo sono disponibili i risultati e come vengono protetti i miei dati?

L’analisi di laboratorio richiede generalmente 3–5 giorni lavorativi dalla ricezione del campione; successivamente, il referto sarà disponibile nel portale online. Il trattamento dei dati avviene in conformità al GDPR, il sistema di gestione della sicurezza delle informazioni è strutturato secondo la norma ISO/IEC 27001 e i dati sanitari vengono trasmessi in forma crittografata.

Fonti

  1. Organizzazione Mondiale della Sanità. WHO guideline on use of ferritin concentrations to assess iron status in individuals and populations. Ginevra, 2020. who.int
  2. Società tedesca di nutrizione (DGE). Valori di riferimento per l'apporto di nutrienti: vitamina D. dge.de
  3. Nexo E, Hoffmann-Lücke E. Holotranscobalamin, a marker of vitamin B-12 status: analytical aspects and clinical utility. Am J Clin Nutr 2011;94(1):359S–365S. PMC
  4. Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Dietary Reference Values for nutrients (tra cui zinco, selenio e rame). efsa.europa.eu
  5. Mach F et al. 2019 ESC/EAS Guidelines for the management of dyslipidaemias. Eur Heart J 2020;41(1):111–188. Eur Heart J
  6. Linea guida DEGAM S3 «Stanchezza», numero di registrazione AWMF 053-002, versione 2023. register.awmf.org
  7. Società tedesca di nutrizione (DGE). Valori di riferimento per l'apporto di nutrienti (DACH), tra cui folato, calcio e magnesio. dge.de
  8. MVZ GANZIMMUN GmbH. Gestione della qualità – accreditamento secondo DIN EN ISO 15189:2024 (DAkkS D-ML-13151-01-00). ganzimmun.de
  9. DAkkS – Laboratori medici / DIN EN ISO 15189 (spiegazione dell'accreditamento). dakks.de
  10. Xing Y et al. Correlation and consistency between two detection methods for serum 25-hydroxyvitamin D levels in human venous blood and capillary blood. Front Nutr 2024;11:1291799. Frontiers in Nutrition

Team editoriale e specialistico mybody®

Redazione e verifica specialistica dei contenuti sulla salute (MYBODY Lab GmbH)

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I contenuti sono elaborati e verificati in collaborazione con scienziati e professionisti della medicina, dello sport e della nutrizione. Scopri di più sul team: autori e autrici di mybody®.
Pubblicato: 22.07.2026  ·  Ultimo aggiornamento: 22.07.2026

Nota medica: questo articolo è destinato esclusivamente all'informazione generale e non sostituisce il consulto, la diagnosi o il trattamento medico. I valori di laboratorio devono essere valutati nel loro contesto individuale. In caso di domande o disturbi di salute, rivolgiti a una medica, a un medico o a un professionista qualificato della nutrizione.

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