Il check-up a partire dai 35 anni: quali valori comprende
Le informazioni più importanti in breve
Molti si aspettano dall’esame dello stato di salute un emocromo completo. Ciò che prevede effettivamente è stabilito in una direttiva ed è più circoscritto.
Il motivo è riportato nella stessa direttiva, proprio nel paragrafo dedicato allo scopo. Spiega l’ambito e non costituisce una critica.
Leggerai tre frasi diffuse verificate, la fonte citata nel testo originale, tre informazioni documentate, il confronto dell’ambito delle prestazioni e le conseguenze per altre domande.
Cosa troverai in questo articolo
1. Le aspettative sul check-up
2. Tre frasi verificate
3. Cosa prevede la direttiva
4. La fonte documentata
5. Perché lo scopo spiega l’ambito
6. Tre informazioni documentate
7. Il punto centrale in una frase
8. I limiti di età nel dettaglio
9. Il confronto dell’ambito delle prestazioni
10. Quali domande restano aperte
11. Per chi vale la pena integrare
12. Cosa può mostrare qui un test su sangue capillare
13. I limiti: cosa lascia irrisolto anche un’integrazione
14. Cosa conta nel check-up
Domande frequenti
Fonti
Le aspettative sul check-up
Nella vita quotidiana il check-up a partire dai 35 anni gode di buona reputazione, ma ha un contenuto poco definito. Molti sanno che esiste, pochi sanno esattamente cosa comprende.
L’idea diffusa è quella di un controllo completo del sangue. Chi, dopo l’esame, ha una domanda su una determinata sostanza nutritiva rimane sorpreso se il valore corrispondente non compare nel referto. Questa sorpresa si può evitare sapendo in anticipo cosa è previsto.
Questo articolo riporta quanto stabilito dalla direttiva competente. Non sminuisce la prestazione e non sconsiglia esplicitamente di usufruirne.
L’articolo ne definisce l’ambito e spiega perché è così. La spiegazione si trova nella stessa direttiva ed è di natura oggettiva.
Prima di tutto, l’indicazione più importante: chi ha diritto a questo esame dovrebbe usufruirne. Tutto il resto di questo articolo parte da questo presupposto e non va nella direzione opposta.
Tre frasi verificate
Queste tre frasi ricorrono non appena si parla del check-up.
Verificato sulla base delle fonti
Diffuso
«Vengono controllati tutti i valori del sangue.»
Documentato
Per gli assicurati dai 35 anni in su, la direttiva indica come esami del sangue il profilo lipidico e la glicemia plasmatica a digiuno, oltre a un esame delle urine con striscia reattiva e, una tantum, uno screening per l’epatite B e C (G-BA, in vigore dal 12.02.2021).
Diffuso
«È previsto solo a partire dai 35 anni.»
Documentato
Anche prima di allora esiste un diritto. La direttiva stabilisce: gli assicurati, dal compimento del 18º anno di età fino alla fine del 35º anno, hanno diritto una tantum a un esame generale dello stato di salute (in vigore dal 12.02.2021).
Diffuso
«Se non emerge nulla di anomalo, è tutto a posto.»
Documentato
Un esame dice qualcosa su ciò che esamina. L’IQWiG afferma in generale: un singolo valore di laboratorio è sempre soltanto un elemento della diagnosi complessiva (stato al 02.04.2025).
Che cosa prevede la direttiva
La direttiva sugli esami sanitari del Comitato federale congiunto è il riferimento competente. Lì l’entità delle prestazioni è indicata nero su bianco.
Per gli assicurati a partire dal compimento del 35º anno di età, indica come esami del sangue il profilo lipidico, composto da colesterolo totale, colesterolo LDL, colesterolo HDL e trigliceridi, nonché la glicemia plasmatica a digiuno (in vigore dal 12.02.2021).
Si aggiunge un esame delle urine. La direttiva indica come test urinario con striscia reattiva la ricerca di proteine, glucosio, eritrociti, leucociti e nitriti.
In aggiunta, a partire dai 35 anni si ha una sola volta diritto a uno screening per le infezioni da virus dell’epatite B e C. Oltre ai valori di laboratorio, l’esame comprende anche l’anamnesi e l’esame obiettivo, che non vengono trattati in questo articolo.
Che cosa copre la parte di laboratorio
Sommando i valori ematici indicati, si arriva a cinque: i quattro componenti del profilo lipidico e la glicemia plasmatica a digiuno.
Questi cinque parametri riguardano due ambiti. Il profilo lipidico riguarda il metabolismo dei grassi, mentre la glicemia plasmatica a digiuno riguarda il metabolismo degli zuccheri. Entrambi gli ambiti sono di grande importanza per la popolazione, ed è proprio questo l’obiettivo del paragrafo dedicato allo scopo, il cui testo integrale è riportato nel capitolo successivo.
Il test urinario con striscia reattiva aggiunge un terzo ambito. In un solo passaggio verifica cinque parametri alla ricerca di indicazioni che possono orientare in direzioni diverse.
È importante considerare che cosa non è questo elenco: una valutazione. Descrive l’entità delle prestazioni e stabilire se sia sufficiente per una determinata persona spetta allo studio medico che esegue l’esame.
La fonte documentata
La frase che spiega la portata non si trova accanto ai valori di laboratorio, bensì nel paragrafo dedicato allo scopo, all’inizio del documento.
Fonte documentata
«servono a rilevare e valutare i rischi e gli oneri per la salute e a individuare precocemente malattie di rilevanza per la medicina della popolazione»
Comitato federale congiunto
Direttiva sugli esami sanitari, Parte generale, § 2 comma 1, entrata in vigore il 12.02.2021
Una parola in questa frase spiega l’intera portata: di rilevanza per la medicina della popolazione.
L’esame è orientato a malattie importanti per la popolazione nel suo complesso. Non è un profilo nutrizionale individuale e non è mai stato concepito come tale.
In questo modo la scelta dei valori risulta comprensibile. Il profilo lipidico e la glicemia plasmatica a digiuno riguardano questioni che rivestono grande importanza per la popolazione, mentre il test urinario con striscia reattiva copre contemporaneamente più ambiti con un impegno ridotto.
Perché lo scopo spiega l’ampiezza
La differenza tra due domande costituisce il fulcro dell’intero articolo, e viene raramente esplicitata.
Una domanda è: quale esame porta il maggior beneficio in un gruppo numeroso di persone. L’altra è: che cosa desidero sapere personalmente su di me.
Entrambe le domande sono legittime e portano a risposte diverse. La direttiva risponde esplicitamente alla prima, e l’IQWiG ricorda perché questa domanda viene posta in modo rigoroso: non tutti gli esami di diagnosi precoce migliorano la salute; possono anche essere inutili o persino dannosi (aggiornato al 30.09.2009).
La seconda domanda rimane quindi aperta, e questo non è una carenza della direttiva. È una conseguenza dello scopo per cui è stata redatta.
La differenza si può mostrare con un esempio. Un valore che porta a una conseguenza per pochissime persone offre poco in un programma rivolto all’intera popolazione, anche se sarebbe importante per la singola persona interessata.
Al contrario, lo stesso valore può essere molto utile per chi ha una domanda concreta. Entrambe le valutazioni sono corrette e si riferiscono a grandezze di riferimento diverse.
Chi conosce questa differenza legge diversamente la descrizione di una prestazione. Non come un’affermazione su quali valori siano importanti, ma come un’indicazione di quali valori trovino posto in un determinato programma.
Tre dati documentati
Tre dati tratti dalle fonti esaminate. Servono a inquadrare il tema e non costituiscono una diagnosi.
Dati documentati
ogni 3 anni
a partire dal compimento dei 35 anni si ha diritto a un controllo sanitario generale (G-BA, in vigore dal 12.02.2021)
5 valori ematici
la direttiva indica: colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi e glicemia plasmatica a digiuno, oltre a un esame delle urine con striscia reattiva (G-BA, in vigore dal 12.02.2021)
una volta sola
tra il compimento dei 18 anni e la fine del 35º anno di età si ha diritto a un controllo sanitario generale (G-BA, in vigore dal 12.02.2021)
E, come per ogni valore di laboratorio, fa fede l’intervallo di riferimento indicato sul proprio referto, perché i valori di riferimento possono variare da un laboratorio all’altro (IQWiG, aggiornato al 02.04.2025).
Il punto essenziale in una frase
A questo punto si può riassumere il tema.
Il check-up risponde a una domanda di medicina di popolazione. Non risponde ad altre domande, perché non le pone.
Questa formulazione è volutamente neutrale. Non contiene alcun giudizio sulla prestazione, ma ne descrive l’oggetto.
Chi ha diritto dovrebbe farlo valere. E chi ha un’altra domanda dovrebbe sapere che lì non riceverà risposta.
Questa sequenza è importante per noi. Prima viene la prestazione a cui si ha diritto e solo dopo la domanda se resti qualcosa da approfondire. Il contrario sarebbe un cattivo consiglio.
Le fasce d’età nel dettaglio
La disciplina per fasce d’età è articolata su due livelli e viene spesso riportata in forma abbreviata.
La direttiva stabilisce: gli assicurati, dal compimento del 18° anno di età fino alla fine del 35° anno, hanno diritto una volta a un check-up sanitario generale. Dal compimento del 35° anno, gli assicurati hanno diritto ogni tre anni (in vigore dal 12/02/2021).
La seconda differenza riguarda l’ambito. Per il gruppo più giovane, gli esami del sangue sono subordinati alla presenza di un profilo di rischio corrispondente, mentre l’esame delle urine non è previsto.
Ne deriva un’informazione pratica per chi ha meno di 35 anni: il diritto una tantum esiste, mentre l’inclusione dei valori ematici dipende dal profilo di rischio. Sarà lo studio medico a chiarirlo.
Perché la soglia è fissata a 35 anni
Il numero 35 sembra arbitrario e segue la stessa logica dell’ambito delle prestazioni.
Un programma rivolto all’intera popolazione interviene là dove produce i maggiori benefici per la popolazione. Ciò riguarda, oltre alla scelta dei valori, anche la selezione della fascia d’età e l’intervallo tra due esami.
Per questo la direttiva prevede una disciplina graduale: una volta tra i 18 anni e la fine del 35º anno di età, dopodiché ogni tre anni (G-BA, in vigore dal 12.02.2021). Per il gruppo più giovane, gli esami del sangue sono inoltre subordinati alla presenza di un profilo di rischio corrispondente.
Per la singola persona ciò non dice nulla sul suo rischio personale. Significa che, a partire da questa soglia, esiste un diritto periodico, mentre prima era previsto una sola volta.
Chi, quindi, a 32 anni ha una domanda e ha già utilizzato il diritto una tantum, si trova in una situazione di partenza diversa rispetto a chi ha 45 anni. Anche questa questione va affrontata in uno studio medico che conosca la storia clinica della persona.
Il confronto delle prestazioni
La tabella mette a confronto quale domanda trova risposta con quale offerta. Fornisce un orientamento e non formula diagnosi.
| Domanda | Check-up sanitario a partire dai 35 anni | Pannello dei nutrienti da sangue capillare | Cosa dicono le fonti al riguardo |
|---|---|---|---|
| Come sono i miei valori del colesterolo? | Inclusi: colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi | Incluso anch’esso | Entrambi i percorsi forniscono gli stessi quattro valori (G-BA, in vigore dal 12.02.2021) |
| Com’è la mia glicemia a digiuno? | Incluso | Non come valore a digiuno; è incluso il valore della glicemia a lungo termine | I livelli di HbA1c rispecchiano il controllo della glicemia degli ultimi 3 mesi (Manuale MSD, aggiornato a dicembre 2025) |
| Come sono i miei valori del ferro? | Non è oggetto della direttiva | Include ferritina, ferro e transferrina | Il Manuale MSD indica, per la diagnosi, l’emocromo, la ferritina sierica e la saturazione della transferrina (aggiornato a maggio 2025) |
| Ho una malattia rilevante dal punto di vista della medicina della popolazione? | È esattamente a questo che serve, compresa l’anamnesi e l’esame obiettivo | Non è pensato per questo | Lo scopo è indicato nella parte generale, § 2 comma 1 della direttiva (in vigore dal 12.02.2021) |
L'ultima riga è la più importante. Un pannello nutrizionale non è concepito per rispondere a questa domanda e quindi non sostituisce l'esame.
È degna di nota anche la seconda riga. Per quanto riguarda la glicemia, i due metodi non forniscono lo stesso risultato: la direttiva indica la glicemia plasmatica a digiuno, cioè un valore puntuale misurato in condizioni definite, mentre un pannello nutrizionale fornisce il valore a lungo termine.
Entrambi rispondono a domande correlate, ma su archi temporali diversi. Quale sia quello più adatto in una determinata situazione lo decide uno studio medico.
Quali domande restano aperte
Dall'entità delle prestazioni si ricava quali domande restano senza risposta dopo il check-up.
Tra gli aspetti non disciplinati dalla direttiva rientrano, tra gli altri, i valori del ferro, la vitamina B12, la 25-OH-vitamina D, i valori tiroidei e i minerali. Chi ha una domanda su uno di questi valori non troverà lì la risposta.
Questo non significa affatto che questi valori debbano essere determinati per tutti. L'IQWiG sottolinea che non tutti gli esami di diagnosi precoce migliorano la salute e che possono anche essere inutili o persino dannosi (situazione al 30/09/2009).
Il significato è più circoscritto: chi ha una domanda concreta su uno di questi valori dovrebbe parlarne in uno studio medico, invece di aspettare che sia il check-up a fornire una risposta.
Inoltre, è utile conoscere la differenza tra due situazioni. Se ci sono disturbi, l'esame non è il contesto giusto: si tratta allora di un accertamento, che procede indipendentemente dalla periodicità.
Se non hai disturbi, ma c'è comunque una domanda in sospeso, questa è esattamente la situazione descritta in questo articolo. Anche in questo caso è opportuno parlarne in uno studio medico, e un referto documentato può aiutare a preparare il colloquio.
Per chi può essere utile un'integrazione
Il confronto riguarda la questione se, nella tua situazione, valori aggiuntivi possano essere utili.
Ha senso per te se …
Eserciti il tuo diritto al check-up e hai inoltre una domanda concreta.
Hai cambiato regime alimentare e vuoi documentare valori che non sono previsti lì.
Vuoi portare a un colloquio in ambulatorio dei numeri con la relativa data.
Hai meno di 35 anni, hai già usufruito del diritto una tantum e vuoi un valore di riferimento.
Meglio di no, se …
Vuoi sostituire così il check-up. Non è possibile e non è questo lo scopo.
Non hai una domanda concreta, ma solo il desiderio di aggiungere altre righe al foglio.
Sei già in fase di accertamento. In tal caso se ne occupa lo studio che l'ha avviato.
Ti aspetti una diagnosi. La diagnosi la formula uno studio medico, non un autotest.
Cosa può mostrare qui un test del sangue capillare
Un autotest del sangue capillare non formula diagnosi e non sostituisce il controllo sanitario. Può fornire valori non previsti da quest’ultimo.
Il VitalCheck di mybody®x (MYBODY Lab GmbH) include il profilo lipidico menzionato anche dalla direttiva e, inoltre, valori come ferritina, vitamina B12 e 25-OH-vitamina D3. Non comprende l’anamnesi né l’esame obiettivo previsti dal controllo sanitario.

Analisi del sangue capillare
VitalCheck | Test completo per nutrienti e minerali
Misura 18 valori dallo stesso campione, tra cui colesterolo totale, LDL, HDL, trigliceridi, emoglobina glicata, ferritina, ferro, transferrina, 25-OH-vitamina D3, vitamina B12, acido folico, calcio, magnesio, fosfato, albumina, selenio, zinco e CRP. Ciò che il test non fa: non sostituisce il controllo sanitario, non include la glicemia plasmatica a digiuno, il test con striscia reattiva delle urine, l’anamnesi né l’esame obiettivo. Non formula diagnosi.
Valutazione di laboratorio 3–5 giorni lavorativi dopo la ricezione del campione
Informazioni dalla pagina del prodotto, consultata il 19.08.2026
Il capitolo in sintesi
Un test del sangue capillare può fornire valori non previsti dal controllo sanitario. Non lo sostituisce: anamnesi, esame obiettivo, glicemia plasmatica a digiuno e test con striscia reattiva delle urine non sono inclusi. Il diritto al controllo sussiste indipendentemente da ciò.
Limiti: ciò che anche un’integrazione lascia irrisolto
Il primo limite è la sostituzione. Un pannello nutrizionale non copre lo scopo della direttiva e non sostituisce l’esame.
Il secondo limite è l’utilità di valori aggiuntivi. L’IQWiG sottolinea che non tutti gli esami di diagnosi precoce migliorano la salute. Possono anche essere inutili o persino dannosi (aggiornamento del 30.09.2009).
Il terzo limite è l’interpretazione. Un singolo valore di laboratorio è sempre solo un elemento di una diagnosi complessiva (IQWiG, aggiornamento del 02.04.2025), e per ogni valore valgono le riserve indicate nei nostri articoli dedicati.
Il quarto limite è la diagnosi. Tutte le classificazioni di questo articolo servono a inquadrare e non costituiscono una diagnosi. La diagnosi nasce in uno studio medico da diversi elementi, e nessun autotest la anticipa.
Ciò che conta durante il check-up
Se da questo articolo ricavi una sola cosa, che sia questa: l’ampiezza del controllo sanitario dipende dal suo scopo.
Questo scopo è indicato nella parte generale della direttiva: rilevare e valutare i rischi e le condizioni di salute e individuare precocemente malattie rilevanti per la salute pubblica (G-BA, in vigore dal 12/02/2021). Da questo scopo derivano il profilo lipidico, la glicemia plasmatica a digiuno e il test delle urine con striscia reattiva.
Chi ne ha diritto dovrebbe usufruirne: una volta tra i 18 e i 35 anni, poi ogni tre anni. E chi ha una domanda specifica su un altro valore dovrebbe rivolgersi a uno studio medico, invece di aspettare che sia il check-up a fornire una risposta.
Domande frequenti
Quali valori ematici comprende il check-up a partire dai 35 anni?
La direttiva sul check-up sanitario indica, per gli assicurati a partire dai 35 anni, il profilo lipidico, ovvero colesterolo totale, colesterolo LDL, colesterolo HDL e trigliceridi, nonché la glicemia plasmatica a digiuno. Si aggiunge un test delle urine con striscia reattiva per proteine, glucosio, eritrociti, leucociti e nitriti, nonché una volta sola uno screening per l'epatite B e C (G-BA, in vigore dal 12/02/2021).
Con quale frequenza ne ho diritto?
La direttiva stabilisce: gli assicurati, dal compimento del 18° anno di età fino alla fine del 35° anno, hanno diritto una volta a un check-up sanitario generale. Dal compimento del 35° anno, gli assicurati hanno diritto ogni tre anni (in vigore dal 12/02/2021).
Perché non sono inclusi più valori?
Lo scopo è indicato nella parte generale della direttiva: rilevare e valutare i rischi e le condizioni di salute e individuare precocemente malattie rilevanti per la salute pubblica (in vigore dal 12/02/2021). L'esame è orientato a questa finalità e non alla definizione di un profilo individuale dei nutrienti.
Sono inclusi ferro, vitamina D o B12?
Secondo la direttiva, questi valori non rientrano nel check-up sanitario. Chi ha una domanda specifica su uno di questi valori dovrebbe rivolgersi a uno studio medico. L'IQWiG ricorda inoltre che non tutti gli screening migliorano la salute (situazione al 30/09/2009).
Un autotest può sostituire il check-up?
No. Il check-up sanitario comprende, oltre ai valori di laboratorio, l'anamnesi e l'esame obiettivo, e ha uno scopo diverso. Un autotest può fornire valori non previsti dal check-up e non sostituisce né l'esame né il diritto a usufruirne.
Passaggio successivo
Poni l'altra domanda
Il VitalCheck analizza 18 valori da sangue capillare, tra cui diversi valori non previsti dal check-up sanitario. Non lo sostituisce, non fornisce una diagnosi e non sostituisce un accertamento medico. Il diritto all'esame sussiste indipendentemente da ciò.
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Fonti
- Comitato federale congiunto (G-BA): Direttiva sugli esami sanitari per la diagnosi precoce delle malattie, entrata in vigore il 12.02.2021 – g-ba.de
- Associazione federale dei medici convenzionati (KBV): Check-up, panoramica delle prestazioni incluse nell’esame sanitario, consultato il 19.08.2026 – kbv.de
- Istituto per la qualità e l’efficienza nel sistema sanitario (IQWiG): Gli esami di diagnosi precoce non sono sempre utili, comunicato stampa, aggiornato al 30.09.2009 – iqwig.de
- IQWiG: Comprendere correttamente i valori di laboratorio, aggiornato al 02.04.2025 – gesundheitsinformation.de
- MSD Manual, edizione per professionisti: diabete mellito, Brutsaert EF (aggiornamento dicembre 2025) – msdmanuals.com
- MSD Manual, edizione per professionisti: carenza di ferro, Johnson LE (revisione completa maggio 2025) – msdmanuals.com
La citazione letterale relativa allo scopo dell’esame, le indicazioni sui limiti di età e sull’intervallo, l’elenco degli esami del sangue e delle urine e il riferimento allo screening dell’epatite provengono dalla fonte [1]. La suddivisione del profilo lipidico e il riferimento al profilo di rischio per le persone sotto i 35 anni provengono da [2]. Le affermazioni sull’utilità degli esami di diagnosi precoce provengono da [3]. La frase relativa al fatto che si tratti di un elemento di una diagnosi complessiva e la spiegazione dell’intervallo di riferimento provengono da [4]. L’indicazione relativa al periodo di tre mesi dell’HbA1c proviene da [5]. I tre esami menzionati per la diagnosi della carenza di ferro provengono da [6]. Le informazioni su prezzo, valori, tipo di campione e laboratorio provengono dalla pagina del prodotto di mybody®x, consultata il 19.08.2026; i tempi di elaborazione seguono le indicazioni centrali per gli esami del sangue. Tutte le fonti sono state consultate e verificate il 19.08.2026.
Team editoriale e specialistico di mybody®x
Diagnostica di laboratorio Interpretazione delle analisi del sangue Scienze dell’alimentazione Nutrigenetica
Questo articolo è stato realizzato dal team editoriale e specialistico di mybody®x. Il team riunisce competenze di diagnostica di laboratorio, scienze dell’alimentazione e interpretazione delle analisi del sangue. Chi contribuisce alla sua realizzazione è indicato nella pagina degli autori.
Pubblicato il 19.08.2026 · Ultimo aggiornamento il 19.08.2026
I contenuti hanno uno scopo informativo generale e non sostituiscono il consulto, la diagnosi o il trattamento medico. Gli intervalli di riferimento dipendono dal laboratorio, dal metodo e dall’età: fanno sempre fede le indicazioni riportate sul tuo referto.






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