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Mal di stomaco: cause, segnali d’allarme e cosa aiuta nella vita quotidiana

In breve

Il mal di stomaco è un disturbo della parte superiore dell’addome, spesso dovuto a una mucosa gastrica irritata o infiammata, a un’ulcera, a una malattia da reflusso o alla dispepsia funzionale. Secondo l’IQWiG (2025), le cause più frequenti della gastrite sono un’infezione da Helicobacter Pylori o l’assunzione regolare di antidolorifici antinfiammatori.

Per l’inquadramento sono fondamentali quattro osservazioni: dove si localizza esattamente il dolore, quando compare, quali disturbi associati si manifestano e da quanto tempo persiste. Questo articolo illustra le cause più frequenti, mostra le differenze tra gastrite, ulcera gastrica e dispepsia funzionale e indica i segnali d’allarme che devono essere valutati da un medico.

Se hai poco tempo: i segnali d’allarme e l’indicazione su quando chiamare i soccorsi si trovano nel capitolo 3 e in dettaglio nel capitolo 6. La differenza tra i tre quadri più comuni è illustrata nel capitolo 5, mentre le misure utili nella vita quotidiana sono descritte nel capitolo 7. I capitoli 8 e 9 chiariscono con onestà quando un’analisi della flora intestinale può davvero essere utile e quando invece no.

Cosa troverai in questo articolo

1. Che cos’è il mal di stomaco e dove si localizza esattamente?
2. Quali sono le cause più frequenti?
3. Come puoi valutare da solo i tuoi disturbi?
4. Quali convinzioni diffuse sul mal di stomaco non sono corrette?
5. Gastrite, ulcera o dispepsia funzionale: come riconoscere la differenza?
6. Quali segnali d’allarme devono essere valutati subito da un medico?
7. Cosa aiuta nella vita quotidiana in caso di mal di stomaco ricorrente?
8. Quando è utile analizzare la flora intestinale e quando no
9. Inquadramento: cosa non può rivelare un autotest per il mal di stomaco
10. Conclusioni
Domande frequenti
Fonti

Che cos’è il mal di stomaco e dove si localizza esattamente?

Il mal di stomaco è un dolore nella parte superiore dell’addome, cioè nella zona compresa tra l’arcata costale inferiore e l’ombelico. Lo stomaco non si trova direttamente dietro l’ombelico, al centro, ma più in alto e leggermente verso il lato sinistro del corpo.

Questa localizzazione spiega perché descrivere il punto in cui si avverte il dolore sia così importante durante il colloquio con il medico. Secondo l’IQWiG (2025), i sintomi di un’ulcera gastrica compaiono tipicamente «nella parte centrale o sinistra dell’addome superiore»: un’indicazione chiaramente diversa dai disturbi del basso ventre.

Parte superiore dell’addome, ombelico, sterno: tre regioni, tre significati

Una sensazione di bruciore che si sposta verso l’alto indica qualcosa di diverso rispetto a una pressione sorda che rimane localizzata. In caso di malattia da reflusso, secondo l’IQWiG (2024), il bruciore si irradia «dalla parte superiore dell’addome o dalla regione dietro lo sterno verso l’alto, fino alla gola».

I disturbi chiaramente localizzati sotto l’ombelico e associati a cambiamenti dell’alvo rientrano piuttosto nell’ambito dei disturbi intestinali. L’IQWiG (2023) descrive per la sindrome dell’intestino irritabile «dolori addominali o al basso ventre persistenti, crampi e alterazioni delle feci».

Perché la qualità del dolore rivela tanto quanto la sua localizzazione

Le persone descrivono il mal di stomaco in modi molto diversi: come bruciore, pressione, crampo o trazione. L’IQWiG (2025) cita esplicitamente, per la dispepsia funzionale, due quadri sintomatologici diversi: da un lato «sensazione di sazietà precoce durante il pasto o sensazione di pienezza dopo aver mangiato», dall’altro «dolore o sensazione di bruciore nella parte superiore dell’addome».

Chi sa descrivere la qualità del proprio dolore fornisce alla medica o al medico un’indicazione concreta, invece di interpretare genericamente ogni fitta all’addome come un problema di stomaco.

I disturbi associati fanno parte del quadro

Il mal di stomaco raramente si manifesta da solo. Per la gastrite acuta, l’IQWiG (2025) elenca testualmente «dolori di stomaco, sensazione di pienezza, flatulenza, bruciore di stomaco, nausea, talvolta con vomito, eruttazioni, perdita di appetito, pancia gonfia».

In caso di malattia da reflusso, secondo l’IQWiG (2024) possono comparire anche «una forte sensazione di pienezza, talvolta anche nausea e conati di vomito». Per questo, quali disturbi associati avverti va incluso nella preparazione alla visita medica.

Messaggio chiave: il mal di stomaco è un disturbo della parte superiore dell’addome: la sua localizzazione, la sua qualità, i sintomi associati e la sua durata costituiscono insieme il quadro che consente una valutazione medica.

Quali sono le cause più frequenti?

Dietro i dolori di stomaco ricorrenti si celano soprattutto quattro quadri clinici: l’infiammazione della mucosa gastrica, l’ulcera gastrica o duodenale, la malattia da reflusso e la dispepsia funzionale.

Infiammazione della mucosa gastrica (gastrite)

La mucosa gastrica è lo strato protettivo tra il contenuto dello stomaco e la parete gastrica. L’IQWiG (2025) lo descrive così: «La mucosa gastrica protegge la parete dello stomaco dall’acido e dagli agenti patogeni. Quando questa mucosa protettiva si irrita o si danneggia, può infiammarsi».

«Nella maggior parte dei casi, l’infiammazione della mucosa gastrica (gastrite) è causata da un’infezione dal batterio Helicobacter Pylori o dall’assunzione regolare di antidolorifici antinfiammatori».

Istituto per la qualità e l’economicità nel sistema sanitario (IQWiG)
«Infiammazione della mucosa gastrica (gastrite)», gesundheitsinformation.de, 2025

Oltre a queste due cause principali, l’IQWiG (2025) cita un altro fattore scatenante: «Anche il consumo eccessivo di alcol può provocare una gastrite acuta». Sono quindi tre i fattori individuati che, nella vita quotidiana, possono essere effettivamente influenzati o chiariti dal medico.

Ulcere gastriche e duodenali

Per le ulcere gastriche e duodenali vale la stessa situazione eziologica. Secondo l’IQWiG (2025), «le cause più frequenti sono un’infezione batterica provocata dall’agente patogeno Helicobacter Pylori oppure l’assunzione regolare di antidolorifici antinfiammatori».

Secondo l’IQWiG (2025), tra i 18 e i 29 anni circa 1-2 persone su 100 sviluppano un’ulcera; a partire dai 45 anni, ne soffrono 8-10 donne su 100 e 9-14 uomini su 100. Il rischio aumenta quindi sensibilmente con l’età.

Malattia da reflusso e bruciore di stomaco

Non ogni bruciore nella parte superiore dell’addome è una malattia. L’IQWiG (2024) precisa: «In caso di malattia da reflusso si verifica un bruciore di stomaco molto frequente o intenso». Il bruciore di stomaco occasionale, quindi, non rientra automaticamente in questa categoria.

Secondo l’IQWiG (2024), nei Paesi occidentali fino a 25 persone su 100 presentano ripetutamente disturbi come bruciore di stomaco o rigurgito. Il reflusso è quindi uno dei disturbi più frequenti in assoluto nella parte superiore dell’addome.

Dispepsia funzionale

A volte, nonostante gli accertamenti, non si individua alcuna causa organica. L’IQWiG (2025) definisce così il disturbo: «In caso di stomaco irritabile, chiamato anche dispepsia funzionale, i disturbi nella parte superiore dell’addome persistono per mesi e non possono essere spiegati da cause organiche».

Secondo l’IQWiG (2025), circa il 10-15% degli adulti in Germania soffre di stomaco irritabile. Sono colpite anche le persone più giovani: secondo la stessa fonte, tra il 10 e il 20% dei bambini lamenta «i disturbi tipici persistenti o ricorrenti».

L’ordine è importante: secondo l’IQWiG (2025), si prende in considerazione uno stomaco irritabile solo quando «sono state esaminate ed escluse altre cause dei disturbi». La diagnosi, quindi, arriva alla fine degli accertamenti, non all’inizio.

Come valuti personalmente i tuoi disturbi?

Quattro osservazioni ti aiutano a fare chiarezza: sede, momento, sintomi associati e durata. Non sostituiscono una diagnosi, ma trasformano una sensazione vaga in un’osservazione descrivibile.

DOMANDA 1

Dove si trova esattamente il dolore?

Nella parte superiore centrale o sinistra dell’addome, dietro lo sterno o piuttosto sotto l’ombelico? Indica il punto con un dito.

DOMANDA 2

Quando si manifesta?

A stomaco vuoto, subito dopo aver mangiato, di notte o indipendentemente dai pasti? Il momento in cui compare il dolore è un indizio importante.

DOMANDA 3

Cos’altro si aggiunge?

Nausea, vomito, bruciore di stomaco, senso di pienezza, perdita di appetito oppure segnali d’allarme come sangue nelle feci, febbre e perdita di peso?

DOMANDA 4

Da quanto tempo?

Da ore, da giorni o a intervalli ricorrenti per mesi? La durata contribuisce a determinare l’urgenza.

La seconda domanda è particolarmente indicativa, perché distingue le ulcere gastriche da quelle duodenali. Secondo l’IQWiG (2025), in caso di ulcera duodenale i disturbi «si manifestano più spesso a stomaco vuoto e diminuiscono dopo aver mangiato», mentre in caso di ulcera gastrica possono comparire «subito dopo aver mangiato, ma anche indipendentemente dai pasti».

Proprio a questo punto questo articolo si distingue consapevolmente dai suoi articoli “fratelli”: qui si parla del mal di stomaco indipendentemente dai pasti, considerando localizzazione, momento d’insorgenza, durata e segnali d’allarme. Se i tuoi disturbi iniziano regolarmente subito dopo un pasto, Mal di stomaco dopo aver mangiato è l’articolo più adatto; se la nausea è il sintomo principale, trovi l’inquadramento in Nausea dopo aver mangiato.

Questi segnali richiedono una visita medica, non un’autodiagnosi

  • Perdita di peso significativa, sangue nelle feci, febbre o pallore – IQWiG (2023) indica esplicitamente questi segnali come possibili indicazioni di un’altra malattia intestinale.
  • Feci di colore nero o sangue vomitato – secondo IQWiG (2025), «vomito di colore rosso o nero» rientra tra i segnali d’allarme delle complicazioni di un’ulcera.
  • Segnali di anemia – «stanchezza, vertigini, pallore o affanno durante gli sforzi fisici» (IQWiG, 2025).
  • Dolori addominali improvvisi e intensi – secondo IQWiG (2025), in questo caso «occorre chiamare immediatamente il numero di emergenza 112».

Quali convinzioni diffuse sul mal di stomaco sono errate?

Due convinzioni sono particolarmente dure a morire e fanno sì che le persone aspettino troppo a lungo. La prima riguarda la causa delle ulcere, la seconda l’apparente innocuità degli antidolorifici da banco.

MITO

«Le ulcere gastriche sono causate soprattutto dallo stress.»

FATTO

Secondo IQWiG (2025), le cause più frequenti delle ulcere gastriche e duodenali sono un’infezione batterica causata dall’agente patogeno Helicobacter Pylori o l’assunzione regolare di antidolorifici antinfiammatori.

La differenza è importante nella pratica: un’infezione da Helicobacter Pylori può essere diagnosticata e trattata da un medico. Chi attribuisce i disturbi esclusivamente allo stress rimanda proprio questo accertamento, spesso di mesi.

MITO

«Gli antidolorifici da banco non sono dannosi per lo stomaco.»

FATTO

Secondo IQWiG (2025), l’assunzione regolare di antidolorifici antinfiammatori è tra le cause più frequenti sia dell’infiammazione della mucosa gastrica sia delle ulcere gastriche e duodenali.

La parola decisiva è «regolarmente». Non si tratta della singola compressa contro il mal di testa, ma dell’assunzione prolungata o frequente, come accade in caso di dolori cronici. Chi assume questi farmaci a lungo e sviluppa dolori di stomaco dovrebbe parlarne con un medico invece di continuare ad aumentare autonomamente le dosi.

Gastrite, ulcera o stomaco irritabile: come riconosci la differenza?

Solo un medico può distinguere con certezza i tre quadri di disturbi. Esistono però alcuni schemi descrivibili, che possono aiutarti a mettere ordine nelle tue osservazioni. La panoramica seguente confronta i tre quadri più frequenti secondo gli stessi cinque criteri.

Criterio Gastrite Ulcera gastrica/duodenale Dispepsia funzionale
Dove si localizza tipicamente il dolore? Nella zona dello stomaco, accompagnato da senso di pienezza e bruciore di stomaco (IQWiG, 2025) Nel caso dell’ulcera gastrica «nella parte centrale o sinistra dell’addome superiore» (IQWiG, 2025) Nella parte superiore dell’addome, sotto forma di dolore o sensazione di bruciore (IQWiG, 2025)
Quando si manifesta? Nel materiale analizzato non emerge un andamento temporale preciso; i disturbi si presentano come un insieme di sintomi (IQWiG, 2025) L’ulcera gastrica «subito dopo aver mangiato, ma anche indipendentemente dai pasti»; l’ulcera duodenale «più probabilmente a stomaco vuoto» (IQWiG, 2025) «Senso di sazietà precoce durante il pasto o senso di pienezza dopo aver mangiato» (IQWiG, 2025)
Causa più frequente Infezione da Helicobacter Pylori o assunzione regolare di antidolorifici antinfiammatori (IQWiG, 2025) Le stesse due cause principali (IQWiG, 2025) Nessuna causa organica spiega i disturbi (IQWiG, 2025)
Disturbi associati tipici «Senso di pienezza, gonfiore, bruciore di stomaco, nausea, talvolta con vomito, eruttazioni, perdita di appetito, addome gonfio» (IQWiG, 2025) Segnali d’allarme di complicanze: feci di colore nero, vomito con sangue, segni di anemia (IQWiG, 2025) Possibili anche: «nausea e malessere» (IQWiG, 2025)
Da quanto tempo persistono i disturbi? L’IQWiG (2025) descrive i disturbi della gastrite acuta come un quadro distinto Nel materiale analizzato non è indicata una durata precisa; sono determinanti i segnali d’allarme (IQWiG, 2025) I disturbi persistono «per mesi» (IQWiG, 2025)

Perché l’andamento temporale è l’indizio più importante

La voce «Quando si manifesta?» distingue più nettamente i tre quadri. Secondo l’IQWiG (2025), un dolore che compare a stomaco vuoto e si attenua dopo aver mangiato è più compatibile con un’ulcera duodenale che con un’ulcera gastrica.

Nella dispepsia funzionale, invece, spesso prevale il senso di sazietà precoce: lo stomaco sembra pieno già dopo piccole porzioni. Anche questa osservazione può essere fatta senza alcun dispositivo.

La frequenza aiuta a orientarsi, ma non sostituisce una diagnosi

La dispepsia funzionale è il più frequente dei tre quadri: secondo l’IQWiG (2025), ne soffre dal 10 al 15% degli adulti in Germania. Le ulcere sono più rare, ma aumentano nettamente con l’età: da 1-2 persone su 100 tra i 18 e i 29 anni a 8-10 donne su 100 e 9-14 uomini su 100 dai 45 anni in su (IQWiG, 2025).

Questi numeri riguardano le probabilità, non il tuo caso specifico: secondo l’IQWiG (2025), si può ipotizzare una dispepsia funzionale solo dopo che «altre cause dei disturbi sono state valutate ed escluse».

Messaggio chiave: gastrite, ulcera e stomaco irritabile si distinguono soprattutto per l’andamento temporale dei disturbi e per i sintomi associati; la diagnosi definitiva, tuttavia, spetta al medico.

Quali segnali d’allarme devono essere valutati immediatamente da un medico?

Alcuni segnali associati modificano immediatamente il livello di urgenza. Non sono un motivo per farsi prendere dal panico, ma sono sempre un motivo per fissare un appuntamento dal medico. In un caso è addirittura necessario chiamare il 112.

L’IQWiG (2023) indica quattro segnali che depongono contro una causa funzionale innocua: «Disturbi aggiuntivi come una significativa perdita di peso, sangue nelle feci, febbre o pallore fanno pensare piuttosto a un’altra malattia intestinale.»

Sangue nelle feci e feci di colore nero

Il sangue nelle feci non è mai un reperto da aspettare. Secondo l’IQWiG (2023), «il sangue nelle feci dovrebbe essere sempre sottoposto a valutazione medica per chiarirne la causa». Questo vale indipendentemente dall’intensità del mal di stomaco.

In caso di ulcere gastriche e duodenali, secondo l’IQWiG (2025), anche le «feci di colore nero» rientrano tra i segnali d’allarme di complicanze. Pertanto, una colorazione scura delle feci appartiene alla stessa categoria del sangue visibile: va segnalata immediatamente.

Vomito con sangue e segni di anemia

L’IQWiG (2025) indica esplicitamente come segnale d’allarme il «vomito con sangue (vomito di colore rosso o nero)». Anche in questo caso il colore è importante: non è significativo solo il sangue fresco e rosso, ma anche il vomito di colore scuro.

Una perdita di sangue prolungata e inosservata spesso si manifesta indirettamente. Tra i «segni di anemia», l’IQWiG (2025) elenca «stanchezza, vertigini, pallore o affanno durante gli sforzi fisici». Chi nota questi segnali insieme al mal di stomaco dovrebbe rivolgersi tempestivamente a un medico.

Non sono un motivo per farsi prendere dal panico, ma sono sempre un motivo per fissare un appuntamento dal medico.

Dolore addominale improvviso e intenso: chiamare il 112

Per una situazione non bisogna aspettare: in caso di dolore addominale improvviso e intenso, secondo l’IQWiG (2025) «occorre chiamare immediatamente il numero di emergenza 112». Questa raccomandazione è riportata volutamente all’inizio e non alla fine dell’articolo, perché in caso di dubbio può essere decisiva nel giro di poche ore.

Tutti gli altri segnali d’allarme non indicano un’emergenza, bensì la necessità di fissare un appuntamento. La differenza sta nella rapidità, non nella gravità: entrambi richiedono una valutazione medica e nessuno dei due va sottoposto a un’autovalutazione.

Cosa aiuta nella vita quotidiana in caso di mal di stomaco ricorrente?

Se le cause organiche sono state escluse dal medico, i primi interventi riguardano la vita quotidiana. Per lo stomaco irritabile, l’IQWiG (2025) indica come primi passi «un adattamento dell’alimentazione, più attività fisica e farmaci dosati individualmente».

Adattare l’alimentazione, senza un elenco generale di divieti

Non esiste una dieta universale per il mal di stomaco. L’IQWiG (2023) lo formula con sobrietà per i disturbi digestivi: «Il modo in cui le persone reagiscono a determinati alimenti è però molto individuale.»

Per questo, un semplice diario dei disturbi tenuto per due-quattro settimane è più utile di una lista di divieti altrui: annota l'ora, il pasto, il tipo di disturbo e la durata. In questo modo emerge un quadro personale, più utile durante il colloquio con il medico di qualsiasi raccomandazione generale.

Per l'alimentazione di base esiste invece un riferimento chiaro: la Società tedesca di nutrizione (DGE) raccomanda agli adulti almeno 30 g di fibre al giorno (dati aggiornati al 2021). Secondo la DGE (2021), «un maggiore apporto di fibre esercita effetti protettivi sulle malattie cardiovascolari, sul diabete di tipo 2, sull'obesità, sull'ipertensione, sul tumore del colon, sul tumore della mammella e sul rischio di mortalità».

Valutare criticamente antidolorifici e alcol

In caso di disturbi gastrici, sono comprovati e modificabili due fattori della vita quotidiana. Secondo l'IQWiG (2025), l'assunzione regolare di antidolorifici antinfiammatori rientra tra le cause più frequenti di gastrite e ulcere.

Il secondo fattore è l'alcol: «Anche il consumo eccessivo di alcol può causare una gastrite acuta», scrive l'IQWiG (2025). Sono entrambi aspetti che puoi affrontare spontaneamente durante un colloquio con il medico: spesso modificano in modo significativo la valutazione.

Movimento e aspettative realistiche

Secondo l'IQWiG (2025), fare più movimento rientra espressamente tra i primi passi da compiere in caso di dispepsia funzionale: si intende una regolare attività fisica quotidiana, non una prestazione sportiva d'élite.

Al tempo stesso, è opportuno essere onesti: secondo l'IQWiG (2025), la dispepsia funzionale non è pericolosa, ma può essere debilitante e durare a lungo. Sapendolo, non si valuta il successo delle misure quotidiane in base alla completa scomparsa dei disturbi, bensì a un miglioramento graduale.

È necessario prestare attenzione ai preparati che promettono una soluzione rapida. L'IQWiG (2023) afferma quanto segue riguardo ai disturbi digestivi: «Non è stato dimostrato che gli integratori aggiuntivi di fibre siano utili.» L'assenza di prove non dimostra l'inefficacia, ma non è neppure un argomento per procedere all'acquisto.

In breve

In caso di mal di stomaco ricorrente senza evidenze di alterazioni organiche, l'IQWiG (2025) indica tre primi passi: modificare l'alimentazione, fare più movimento e assumere farmaci dosati individualmente. Non esiste una dieta valida per tutti, perché secondo l'IQWiG (2023) le reazioni agli alimenti sono molto individuali; per questo, tenere un diario dei disturbi per due-quattro settimane è più utile di qualsiasi lista di divieti altrui. Secondo l'IQWiG (2025), l'assunzione regolare di antidolorifici antinfiammatori e il consumo eccessivo di alcol sono i due fattori quotidiani comprovati; per gli integratori di fibre, invece, secondo l'IQWiG (2023) non è stato dimostrato alcun beneficio.

Quando è utile analizzare la flora intestinale e quando no

Ecco una frase da mettere all'inizio, che molti fornitori tralasciano: il mal di stomaco ha origine nello stomaco, mentre un'analisi del microbioma esamina la flora intestinale a partire da un campione di feci. Si tratta di due sedi diverse dell'apparato digerente.

Ne consegue un limite chiaro: un test del microbioma non rileva gastriti, ulcere gastriche, infezioni da Helicobacter pylori né tumori. Per queste problematiche è necessario rivolgersi al medico: un test delle feci per l’analisi della flora intestinale non può sostituire né abbreviare l’accertamento medico.

Un’analisi della flora intestinale diventa interessante solo in una determinata situazione: quando, oltre ai disturbi gastrici, persistono sintomi intestinali e le cause organiche sono già state escluse dal medico. In questo caso non si tratta più di ricercare le cause dei disturbi gastrici, ma di ottenere un quadro della flora intestinale come elemento complementare alla valutazione medica.

In questo caso mybody® (MYBODY Lab GmbH) offre due varianti dell’analisi della flora intestinale. Entrambe prevedono la raccolta del campione di feci a casa e l’analisi in un laboratorio certificato ISO; la trasmissione dei dati avviene in conformità al GDPR.

Utile per te se …

… le cause organiche dei disturbi nella parte superiore dell’addome sono già state valutate ed escluse dal medico.

… oltre ai disturbi gastrici persistono sintomi intestinali, come alterazioni delle feci o gonfiore.

… vuoi accompagnare il cambiamento della tua alimentazione con un quadro iniziale strutturato, invece di procedere per tentativi.

… vuoi usare il risultato come base per un colloquio presso uno studio medico o una consulenza nutrizionale.

Piuttosto no, se …

… hai dolori gastrici acuti o intensi oppure compare uno dei segnali d’allarme del capitolo 6: è necessario un accertamento medico.

… si sospetta un’infezione da Helicobacter pylori o un’ulcera: non è possibile accertarlo tramite un campione di feci per l’analisi della flora intestinale.

… ti aspetti una diagnosi: in linea di principio, un autotest è lo strumento sbagliato a questo scopo.

… hai bisogno di una risposta rapida: l’analisi richiede circa 20–25 giorni lavorativi dalla ricezione del campione.

La variante più completa delle due è il test Complete, con indice FODMAP e determinazione dell’enterotipo.

Test del MICROBIOMA della flora intestinale Complete di mybody® (MYBODY Lab GmbH)

Test del MICROBIOMA della flora intestinale Complete

Il test Complete determina mediante sequenziamento del DNA oltre 1.500 specie batteriche e riassume i risultati in un rapporto di circa 15 pagine, includendo la diversità batterica, il rapporto tra batteri protettivi e problematici, indicazioni di una disbiosi, l’indice FODMAP e la determinazione dell’enterotipo. Ciò che non fa esplicitamente: non formula diagnosi, non rileva gastriti, ulcere gastriche, infezioni da Helicobacter pylori né tumori. Per i disturbi gastrici è quindi un elemento utile solo se sono presenti anche sintomi intestinali e le cause organiche sono state escluse dal medico.

Prezzo: 189,00 € (anziché 219,00 €)  ·  Tipo di campione: campione di feci  ·  Tempo di elaborazione: circa 20-25 giorni lavorativi dalla ricezione del campione  ·  Laboratorio: analisi di laboratorio certificata ISO, ISO-27001, conforme al GDPR

Al test del microbioma Complete

Chi desidera inizialmente solo un quadro di base della flora intestinale trova nella variante Basic un’opzione d’ingresso più semplice. Copre meno argomenti nel rapporto, ma utilizza lo stesso tipo di campione e la stessa metodologia di laboratorio.

Test del MICROBIOMA della flora intestinale Basic di mybody® (MYBODY Lab GmbH)

Test del MICROBIOMA della flora intestinale Basic

La variante Basic mostra la composizione della flora intestinale, il rapporto tra batteri protettivi e potenzialmente dannosi, l’ambiente intestinale attraverso il valore del pH, una possibile colonizzazione fungina e indicazioni di disbiosi, anch’essa in un rapporto di circa 15 pagine. Anche in questo caso vale quanto segue: nessuna diagnosi e nessuna rilevazione di gastrite, ulcera o infezione da Helicobacter pylori. È l’opzione d’ingresso più conveniente se desideri innanzitutto una panoramica della tua flora intestinale.

Prezzo: 139,00 €  ·  Tipo di campione: campione di feci  ·  Tempo di elaborazione: circa 20-25 giorni lavorativi dalla ricezione del campione  ·  Laboratorio: analisi di laboratorio certificata ISO, ISO-27001

Al test del microbioma Basic

Tutti i prezzi e i dati sulle prestazioni sono aggiornati al 28 luglio 2026. I prezzi e i tempi di elaborazione possono cambiare; fa sempre fede la relativa pagina del prodotto di mybody® (MYBODY Lab GmbH).

Inquadramento: cosa non può fare un autotest in caso di mal di stomaco

Un autotest fornisce valori misurati, non una diagnosi. Questa distinzione è particolarmente importante in caso di mal di stomaco, perché secondo l’IQWiG (2025) le cause più comuni possono essere diagnosticate e trattate da un medico.

Nessuna rilevazione di infezioni, ulcere o tumori

Un’analisi del microbioma delle feci descrive la composizione della flora intestinale. Non rileva né un’infezione da Helicobacter Pylori, né un’ulcera, una gastrite o un tumore: a questo scopo sono previste procedure diagnostiche mediche.

Nemmeno le malattie infiammatorie croniche intestinali possono essere diagnosticate in questo modo. L’IQWiG (2026) descrive il morbo di Crohn come una malattia infiammatoria cronica intestinale; in Europa si stima che 320 persone su 100.000 siano affette dal morbo di Crohn e ogni anno si registrano circa 3-6 nuovi casi ogni 100.000 persone. Queste patologie richiedono una valutazione e un trattamento medico.

Le indicazioni sulla dieta FODMAP non sostituiscono un cambiamento alimentare seguito da un professionista

Il Complete-Test contiene un indice FODMAP. Tuttavia, una dieta di eliminazione derivata da questo indice non dovrebbe mai essere intrapresa autonomamente: secondo l’IQWiG (2023), con un’alimentazione povera di FODMAP «sussiste il rischio di malnutrizione, perché diventa difficile assumere una quantità sufficiente di vitamine e minerali».

Per contestualizzare: «Si ipotizza che l’assunzione di FODMAP faccia arrivare più acqua nell’intestino e favorisca la diarrea», scrive l’IQWiG (2023). Per questo, un cambiamento di questo tipo dovrebbe essere seguito da un professionista: un esperto di nutrizione o il medico curante.

Cosa può realisticamente apportare il risultato di un test

Realisticamente, un risultato del microbioma è un’istantanea della flora intestinale e una base per il colloquio con il medico. Può aiutare a strutturare un cambiamento dell’alimentazione, ma non può sostituirlo né prevedere il successo del trattamento.

L’ordine resta questo: prima la valutazione medica dei disturbi gastrici, poi, se sono presenti anche sintomi intestinali, l’analisi integrativa.

Conclusione

Il mal di stomaco consiste in disturbi nella parte superiore dell’addome, con un numero limitato di cause frequenti: gastrite, ulcera gastrica o duodenale, malattia da reflusso e dispepsia funzionale. Per le prime due, l’IQWiG (2025) indica le stesse principali cause: un’infezione da Helicobacter Pylori o l’assunzione regolare di antidolorifici antinfiammatori.

In concreto, per te significa questo: per quattro settimane annota la sede, il momento, i sintomi associati e la durata dei disturbi, e porta questi appunti in ambulatorio. Se compaiono segnali d’allarme come sangue nelle feci, feci nere, sangue vomitato, febbre, pallore o una significativa perdita di peso, fissa tempestivamente un appuntamento; in caso di dolore addominale improvviso e intenso, secondo l’IQWiG (2025), va chiamato il numero di emergenza 112.

Un’analisi della flora intestinale viene alla fine di questo percorso, non all’inizio. È interessante quando, oltre ai disturbi gastrici, persistono sintomi intestinali e le cause organiche sono state escluse dal medico: come quadro integrativo, non come diagnosi.

Domande frequenti

Dove si localizza esattamente il mal di stomaco?

Il mal di stomaco si localizza nella parte superiore dell’addome, tra l’arcata costale inferiore e l’ombelico. In caso di ulcera gastrica, secondo l’IQWiG (2025), i sintomi compaiono tipicamente «nella parte centrale o sinistra dell’addome superiore». Un bruciore che risale verso la gola, secondo l’IQWiG (2024), è più probabilmente riconducibile al reflusso.

Quando dovrei far valutare dal medico il mal di stomaco?

Quando compaiono segnali d’allarme. L’IQWiG (2023) cita «perdita di peso significativa, sangue nelle feci, febbre o pallore»; in caso di ulcere, secondo l’IQWiG (2025), si aggiungono «feci di colore nero», «sangue vomitato (vomito di colore rosso o nero)» e segni di anemia. In caso di dolore addominale improvviso e intenso, secondo l’IQWiG (2025), «occorre chiamare immediatamente il numero di emergenza 112».

Come distinguere tra gastrite e ulcera gastrica?

Solo il medico può distinguerli con certezza. Per la gastrite acuta, l’IQWiG (2025) descrive un insieme di «mal di stomaco, senso di pienezza, flatulenza, bruciore di stomaco, nausea, talvolta con vomito, eruttazioni, inappetenza, pancia gonfia». Nel caso dell’ulcera, il modello temporale è più caratteristico: le ulcere gastriche causano disturbi «subito dopo aver mangiato, ma anche indipendentemente dai pasti», mentre le ulcere duodenali si manifestano «piuttosto a stomaco vuoto» (IQWiG, 2025).

Gli antidolorifici da banco possono causare mal di stomaco?

Secondo l’IQWiG (2025), l’assunzione regolare di antidolorifici antinfiammatori rientra tra le cause più frequenti sia dell’infiammazione della mucosa gastrica sia delle ulcere gastriche e duodenali. La parola decisiva è «regolare»: si intende l’assunzione continuativa o frequente, non una singola compressa. Chi ha bisogno di questi farmaci a lungo termine e sviluppa disturbi gastrici dovrebbe parlarne con il medico.

Un test del microbioma individua la causa del mal di stomaco?

No. Un test del microbioma analizza la flora intestinale a partire da un campione di feci, mentre il mal di stomaco ha origine nello stomaco. Non rileva gastrite, ulcera gastrica, infezione da Helicobacter pylori né tumori e, in linea di principio, non formula diagnosi. È utile solo quando sono presenti anche sintomi intestinali persistenti e le cause organiche sono state escluse dal medico.

Vuoi conoscere la tua flora intestinale come quadro integrativo?

Quando le cause organiche sono state accertate dal medico e sono presenti anche sintomi intestinali, un’analisi della flora intestinale può fornire una base strutturata per il colloquio con il medico. Non sostituisce una visita medica e non è questo il suo scopo.

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Fonti

  1. IQWiG / gesundheitsinformation.de: Gastrite (2025) — gesundheitsinformation.de
  2. IQWiG / gesundheitsinformation.de: Ulcere gastriche e duodenali (2025) — gesundheitsinformation.de
  3. IQWiG / gesundheitsinformation.de: Dispepsia funzionale (2025) — gesundheitsinformation.de
  4. IQWiG / gesundheitsinformation.de: Bruciore di stomaco e malattia da reflusso (2024) — gesundheitsinformation.de
  5. IQWiG / gesundheitsinformation.de: Sindrome dell’intestino irritabile (2023) — gesundheitsinformation.de
  6. IQWiG / gesundheitsinformation.de: Cosa aiuta contro il colon irritabile e cosa no? (2023) — gesundheitsinformation.de

La definizione, le cause e i sintomi della gastrite – compresa la citazione letterale dell’istituto – si basano su [1]. I modelli di dolore, i dati sulla frequenza, i segnali d’allarme delle complicanze e l’indicazione di chiamare il 112 provengono da [2]. La definizione, la frequenza, i tipi di sintomi, la diagnosi per esclusione e i primi approcci terapeutici per la dispepsia funzionale provengono da [3]; le informazioni sul bruciore di stomaco e sulla malattia da reflusso provengono da [4]. I segnali d’allarme «perdita di peso significativa, sangue nelle feci, febbre o pallore» e la descrizione dei sintomi del colon irritabile provengono da [5]; le informazioni su FODMAP, rischio di malnutrizione, reazione individuale agli alimenti e integratori di fibre provengono da [6]. Il valore indicativo di almeno 30 g di fibre al giorno proviene dalla Società tedesca di nutrizione (DGE), valori di riferimento per le fibre, aggiornati al 2021; le informazioni sul morbo di Crohn provengono dalla panoramica dell’IQWiG «Morbo di Crohn», aggiornata al 2026. Le informazioni sui prodotti provengono dalle pagine dei prodotti mybody®, consultate il 28 luglio 2026. Tutte le altre fonti citate nel testo sono indicate direttamente nel punto pertinente con l’istituzione e l’anno.

Certificato / sigillo di qualità mybody® (MYBODY Lab GmbH)

Team editoriale e specialistico mybody®

Stomaco e parte superiore dell’addome Salute intestinale Microbioma Scienze dell’alimentazione

Questo articolo è stato redatto e sottoposto a revisione specialistica dal team editoriale e specialistico mybody®. Il team riunisce competenze in nutrigenetica, microbioma e scienze intestinali, interpretazione delle analisi del sangue, scienze dell’alimentazione e diagnostica di laboratorio.

Pubblicato il 28 luglio 2026 · Ultimo aggiornamento: 28 luglio 2026

Nota medica: questo articolo ha uno scopo puramente informativo e non sostituisce il consulto, la diagnosi o il trattamento medico. Dolori di stomaco persistenti, intensi o ricorrenti devono essere valutati da un medico; in caso di dolore addominale improvviso e intenso, chiamare il numero di emergenza 112. Un test del microbioma non è un metodo diagnostico e non rileva né un’infiammazione della mucosa gastrica, né un’ulcera, né un’infezione da Helicobacter pylori né un tumore.

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